RECENSIONE: Storia della guerriglia (Werner Hahlweg)

Che dire, un testo accurato, talvolta quasi pedante nelle sue minuziose descrizioni.

L’autore conduce una ricerca sui conflitti condotti con il metodo della “piccola guerra”, partendo dall’occupazione napoleonica della Spagna e arrivando ai primi anni Settanta, ovvero a quando fu condotta la ricerca.

Non troverete quindi riferimenti ai conflitti del Golfo, alla Intifada palestinese, ad Al-Qaida o all’ISIS.

Può sembrare un limite, ma è un buon esercizio intellettuale per chi vuole approfondire le ragioni del successo, e degli insuccessi, delle guerre condotte con queste particolari modalità, legando ad esempio le esperienze storiche del conflitto indocinese a quelle contemporanee della Siria e dello Stato islamico.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: La rivoluzione sotto assedio, storia militare della guerra civile russa 1919-1922, volume 2 (Francesco Dei)

Un testo affascinante, nonché poderoso.

L’autore ci conduce nell’intricatissima situazione, politica e bellica, della Russia post rivoluzionaria e dei conflitti che si svilupparono tra le varie armate “bianche” e l’Armata Rossa bolscevica.

Un testo che vi richiederà non pochi giorni di lettura, ma che si rivelerà godibile, oltre a sfatare il mito di un periodo e una fase storica “semplice”, dove vi erano due contendenti ben delineati.

La storia di un conflitto, come al solito, è molto più complessa di come l’hanno raccontata i vincitori.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Corea, la guerra dimenticata (Gastone Breccia)

Cosa fu la Guerra di Corea? Citando un ufficiale coreano: “È stata un tragedia per il nostro popolo”.

Tre anni di combattimenti, centinaia di migliaia di perdite tra i militari dei paesi belligeranti e almeno un milione e mezzo tra i civili; un paese devastato, il mondo sospinto a un passo da un conflitto nucleare; una pace mai firmata e dunque una crisi irrisolta, che ancora oggi, a tratti, fa salire la tensione internazionale al livello di guardia: ciononostante la guerra di Corea è per eccellenza «la guerra dimenticata» del XX secolo.

Eppure, il nostro mondo ne è l’erede diretto, perché essa segna il ritorno della Cina tra le grandi potenze; ed è con il rapido riarmo del 1950-53 che inizia la trasformazione della società statunitense in una «macchina bellica» destinata a contrastare l’espansione comunista e a «combattere per la libertà e la democrazia».

La guerra di Corea ci appare oggi quasi un tragico laboratorio dei conflitti contemporanei.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.