RECENSIONE: La conquista dell’Adamello (Marco Cimmino)

Preparatevi ad emozionarvi, se prendete in mano questo libro.

Il curatore dell’opera è infatti riuscito in un compito non facile: coinvolgervi nella storia di una famiglia bergamasca di amanti della montagna e scalatori, i cui quattro figli compirono imprese belliche e alpinistiche sul fronte alpino della prima guerra mondiale.

La prima parte dell’opera è dedicata alla “storia” della famiglia Calvi, che si intreccia con quella della piccola borghesia “interventista” bergamasca, con i suoi richiami risorgimentali.

Si entra poi nel vivo delle operazioni belliche, effettuate in un ambiente che ben si può definire artico, di cui si rese protagonista il capitano Nino Calvi, per giungere al suo “diario” (riprodotto in copia anastatica), vergato ad un anno dalla fine del primo conflitto mondiale: un manoscritto che mai venne dato alle stampe, in quanto Nino Calvi precipiterà proprio dalla parete nord dell’Adamello, nel corso di una scalata.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

RECENSIONE: Essere Germania

ed. Dicembre 2018

Vista da un italiano qualunque, la Germania appare forte, unita, un poco arrogante: con i suoi atteggiamenti ricorda un poco il primo della classe al liceo (antipatico per antonomasia), un poco la deamicisiana maestrina della penna rossa.

Questo numero di Limes ci conduce nelle complesse, e spesso sotterranee, contraddizioni del quarto Reich merkeliano, contraddizioni fatte di difficile  rapporto stato centrale – land, di una postura internazionale difficile da scegliere, di forze armate dove gran parte degli aerei, navi e carri armati sono inutilizzabili, di una Unione Europea che conviene ai tedeschi ma che contemporaneamente non piace.

E, come accadeva quando il primo della classe prendeva un brutto voto, viene facile un ghigno di soddisfazione alle labbra… meglio evitarlo: la Germania ha il pessimo vizio di trascinare con sè il resto d’Europa, nel bene e nel male.

Disponibile presso la Biblioteca Eirene

La guerra civile russa 1918-1922 (David Bullock)

Un testo discreto, che da un’immagine degli anni della guerra civile russa, superando l’agiografia dell’epoca sovietica. Agile nel leggersi, se ha un limite è quello di non approfondire gli aspetti strategico militari del conflitto.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

Eirene

Poi Zeus sposò la lucente Themis, che diede alla luce Horai (Ora) ed Eunomia (Ordine), Dike (Giustizia) e la fiorente Eirene (Pace), colei che dà significato ai travagli degli uomini mortali. — Teogonia, 901

Parola e immagine, donna immortale e simbolo delle due più grandi civiltà dell’antichità europea: Eirene era la divinità greca che personificava la pace, mentre Pax essa si chiamava presso i Romani, a partire dal regno di Augusto. Il suo tempio si trovava nel Campo Marzio, ed era chiamato Ara Pacis. La dea era raffigurata da una giovane donna recante, in una mano, un ramoscello d’olivo con la cornucopia, mentre nell’altra sosteneva il giovane Plutone, simbolo della ricchezza che solo la pace può produrre.

Con un simbolo tanto antico, ma più che mai attuale, invocata da milioni di uomini e donne a millenni dallo splendore e dalla saggezza degli Antichi, a Eirene abbiamo dedicato il nostro Centro studi per la pace: un piccolo grande universo di speranza per lasciare una testimonianza nel tempo, per tracciare una memoria critica sulle conseguenze delle guerre, per ricordare a tutti gli uomini della Terra che la guerra è la più grande e feroce follia umana.