Ciao Fulvio Manara…

Due anni fa ci lasciava Fulvio Cesare Manara, uno dei fondatori di Eirene Centro studi per la pace, docente universitario, studioso e traduttore dei testi di Gandhi. Per mantenere vivo il suo pensiero Eirene Centro Studi per la pace, in collaborazione con Associazione Mosaico, organizzerà nei prossimi mesi un bando di concorso per il conferimento di un premio di pubblicazione di un testo inedito su tematiche inerenti percorsi formativi e nonviolenza nei progetti di Servizio Civile Nazionale e Leva Civica Regionale.

Educare le life skills (Paola Marmocchi, Claudia Dall’Aglio e Michela Zannini)

Nel libro vengono presentate le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle tematiche dello sviluppo e della crescita dell’individuo. Il volume contiene un percorso formativo completo sulle life skill che si basa sugli esiti di una sperimentazione da anni avviata a Bologna.

I contenuti sono chiari e offrono continui “stimoli” ad insegnanti, educatori e psicologi, grazie alla presenza di numerose schede operative.  Il percorso può essere sperimentato in scuole secondarie di primo e secondo grado, ma può essere preso come spunto in contesti formativi diversi e contestualizzati.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

Il generale Robert E. Lee (Ron Field)

Un testo semplice, senza grandi pretese, pensato per la divulgazione. L’ideale per chi vuole farsi un’idea, nel giro di qualche ora di lettura, di chi fosse questo grande generale.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

La guerra rivoluzionaria jugoslava (Gilas Milovan)

Visto che in questo periodo si fa un gran parlare di fascismo e antifascismo, visto che periodicamente si celebra il giorno in memoria delle foibe e degli esuli istriani e dalmati….. valle la pena di lanciarsi nella lettura di questa sorta di diario di guerra, scritto da Milovan Djilas, stretto collaboratore di Tito, membro del Comitato centrale del Partito Comunista Jugoslavo, scrittore, poeta… e nella seconda metà degli anni cinquanta dissidente e pertanto incarcerato dal regime titino.
Cosa ricavarne?
In primo luogo che in Jugoslavia tra il 1941 ed il 1945 fu combattuta una guerra innanzitutto civile, con la partecipazione prima di Italia fascista e Germania nazista, e in un secondo momento della Gran Bretagna.
Poi che questa guerra civile coinvolse in maniera massiccia la popolazione civile, spesso “infoibata” da ustascia, cetnici o comunisti di turno… la minoranza italiana fu una delle tante etnie che subì questo trattamento (l’autore riesce a dare una spiegazione “pratica” delle foibe: facendo sparire i corpi delle vittime in questo modo, si evitavano funerali che, in territori dove il legame famigliare o clanico era molto forte, avrebbero potuto portare a ulteriori rivolte della popolazione).
Infine che, al di là delle epopee filmiche che i miei coetanei si vedevano negli anni settanta su TV Capodistria, tutti i contendenti si sono resi responsabili di efferati delitti e massacri, talmente feroci da far apparire qualsiasi motivazione ideologica o politica il classico pannicello caldo.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

La guerra civile russa 1918-1922 (David Bullock)

Un testo discreto, che da un’immagine degli anni della guerra civile russa, superando l’agiografia dell’epoca sovietica. Agile nel leggersi, se ha un limite è quello di non approfondire gli aspetti strategico militari del conflitto.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

Eirene

Poi Zeus sposò la lucente Themis, che diede alla luce Horai (Ora) ed Eunomia (Ordine), Dike (Giustizia) e la fiorente Eirene (Pace), colei che dà significato ai travagli degli uomini mortali. — Teogonia, 901

Parola e immagine, donna immortale e simbolo delle due più grandi civiltà dell’antichità europea: Eirene era la divinità greca che personificava la pace, mentre Pax essa si chiamava presso i Romani, a partire dal regno di Augusto. Il suo tempio si trovava nel Campo Marzio, ed era chiamato Ara Pacis. La dea era raffigurata da una giovane donna recante, in una mano, un ramoscello d’olivo con la cornucopia, mentre nell’altra sosteneva il giovane Plutone, simbolo della ricchezza che solo la pace può produrre.

Con un simbolo tanto antico, ma più che mai attuale, invocata da milioni di uomini e donne a millenni dallo splendore e dalla saggezza degli Antichi, a Eirene abbiamo dedicato il nostro Centro studi per la pace: un piccolo grande universo di speranza per lasciare una testimonianza nel tempo, per tracciare una memoria critica sulle conseguenze delle guerre, per ricordare a tutti gli uomini della Terra che la guerra è la più grande e feroce follia umana.

Come ti smonto il bullo

PROGETTO “COME TI SMONTO IL BULLO: percorsi di formazione per insegnanti per una gestione mediata dei conflitti e per il contrasto al fenomeno del bullismo.

La proposta di Eirene di presentare nelle scuole un percorso di riflessione, dedicato agli insegnanti, sul tema della gestione dei conflitti, rappresenta un motivo per rinnovare l’impegno nella discreta ma determinata educazione al convivere civile e al rispetto della sensibilità altrui in un’ottica di prevenzione e di costruzione del benessere personale e relazionale.

Destinatari

Il presente progetto formativo è rivolto agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori.

Il percorso completo prevede: 6 incontri della durata di 3 ore ciascuno

Finalità

La finalità principale di questo percorso di formazione è quella di introdurre il tema della gestione dei conflitti favorendo negli insegnanti la riflessione circa la necessità di vivere i conflitti che quotidianamente si incontrano in ambito scolastico (ma non solo), con consapevolezza, riconoscendo le emozioni e passioni che li animano, e trasformandoli in occasioni di apprendimento.

Metodologia

Il percorso di formazione prevede una partecipazione attiva da parte dei corsisti, attraverso un’alternanza di momenti di lezione frontale e attività di confronto in gruppo.

Gli interventi prevedono l’alternarsi di figure professionali diverse: formatore, mediatore e counsellor. Un tutor inoltre sarà presente a tutti gli interventi al fine di facilitare l’organizzazione dei corsi e il collegamento tra i relatori.

Relatori

Luisa Ghianda, counselor psicosociale, formata in Analisi Transazionale e conduzione di gruppo con Metodi Attivi, si occupa di formazione comportamentale nonché di consulenza emotiva in ambito privato. Iscritta all’albo del CNCP (Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti) e specializzata sul tema del conflitto presso il Centro Psicopedagogico per la Gestione dei Conflitti di Piacenza fondato e diretto da Daniele Novara.

Si sta ora dedicando allo studio del metodo psicodrammatico presso il Centro studi di psicodramma e metodi attivi di Milano.

Silvia Galizzi, laureata in psicologia presso l’università degli studi di Padova.
Ha conseguito un Master biennale di specializzazione in psicologia scolatica presso Centro Studi Bruner e Istituto Carlo Amore – Milano, un corso di formazione “stare nel conflitti: la mediazione sociale” con Centro Eirene, un Corso di perfezionamento in Mediazione sociale e familiare presso l’Università degli studi di Bergamo anno 2007.

Attualmente impiegata nel ruolo di tutor presso l’Azienda bergamasca formazione (anni 2007/2009) – principali mansioni: “facilitatore degli apprendimenti” e ruolo di mediazione tra docenti, studenti e famiglie.

Tamara Mazzoleni, laureata in Scienze dell’Educazione, con un master di specializzazione in Diritti umani ed etica della Cooperazione Internazionale.

Partecipazione ad un corso di formazione “stare nel conflitti: la mediazione sociale” con Centro Eirene, un corso di “Educazione allo sviluppo: percorso di formazione per docenti e operatori di cooperazione” dell’Università degli studi di Bergamo e dell’Ufficio Pace e coopearazione (BG).

Dal 2001 si occupa di processi di formazione per giovani ed adulti in diversi ambiti: educazione allo sviluppo, educazione alla cittadinanza attiva, gestione delle dinamiche di gruppo e dei conflitti.

Sara Polattini, laureata in Scienze dell’Educazione, attualmente specializzanda in Consulenza Pedagogica e Ricerca Educativa con una tesi sull’aggressività e la gestione creativa dei conflitti presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Partecipazione ad un corso di formazione “stare nel conflitti: la mediazione sociale” con Centro Eirene e ad un corso annuale come “esperto in gestione risorse umane” della Camera di Commercio di Bergamo.

Dal 2001 si occupa di processi di formazione per giovani ed adulti in diversi ambiti: educazione alla cittadinanza attiva, gestione delle dinamiche di gruppo e dei conflitti.

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Progetto di formazione alla trasformazione dei conflitti

Questa proposta nasce come evoluzione di un percorso formativo biennale sulla mediazione nei conflitti, promosso e sostenuto dal Centro studi per la pace EIRENE.

L’idea nasce dalla convinzione dell’importanza di non concentrarsi esclusivamente su interventi di mediazione individuali, ma anche su interventi di sensibilizzazione e promozione territoriale. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo di una cultura del conflitto come componente imprescindibile dalla nostra quotidianità.

Questo progetto si rivolge ai bambini di 1ª, 2ª e 3ª elementare e ai loro educatori. La scelta di questo target nasce dalla consapevolezza che anche bambini così piccoli si trovano quotidianamente all’interno di micro-conflitti. I bambini grazie ad una maggiore flessibilità possono apprendere e sviluppare competenze nella gestione delle emozioni e nella trasformazione dei conflitti con maggiore apertura e facilità rispetto agli adulti.

Il particolare contesto territoriale della provincia di Bergamo poi ci ha indotto a dare rilievo all’ambito interculturale nella strutturazione degli interventi.

In considerazione della fascia di età a cui la proposta si rivolge (6–9 anni), si è data preferenza all’utilizzo di una metodologia ludica, attiva e laboratoriale, allo scopo di avvicinare i bambini alla realtà dei conflitti e della gestione delle relazioni, attraverso il gioco e la sperimentazione personale. A questo scopo i Centri ricreativi estivi possono essere i contesti più adatti ad accogliere questa proposta formativa.

Proposta

La seguente proposta prevede un percorso formativo di 8 ore complessive così distribuite:

1 incontro di 2 ore rivolto agli educatori:

  • “Un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro: superare i pregiudizi e gestire i conflitti”

3 incontri di 2 ore rivolti a gruppi di 15–20 bambini delle classi 1ª, 2ª e 3ª elementare:

  • Tra identità e diversità: un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro
  • La diversità e i conflitti
  • Gestione dei conflitti: metodi e strumenti per la gestione nonviolenta dei conflitti

Finalità

L’obiettivo generale di quest’intervento è quello di promuovere nei bambini lo sviluppo di nuove capacità relazionali che permettano loro di riconoscere e affrontare i conflitti sfruttando creativamente le proprie risorse personali.

Il percorso vuole offrire ai bambini l’occasione di riflettere su questo tema in un contesto di relazione e di gruppo. Attraverso la partecipazione ad attività di gruppo i bambini saranno chiamati a vivere direttamente e quindi a riflettere sulle dinamiche relazionali e sulle emozioni da esse provocate, sia in situazioni di collaborazione e cooperazione, sia in situazioni di confronto/scontro e di litigiosità con i coetanei.

L’opportunità di ritagliare degli spazi di gioco educativo sulle interazioni personali rappresenta una risorsa preziosissima per acquisire capacità relazionali e per costruire nuove conoscenze.

Il percorso formativo vuole fare emergere la dialettica fra il conflitto e la cooperazione, entrambi momenti indispensabili – nessuno dei due elimina l’altro – che accrescono il bagaglio emotivo e cognitivo dei bambini, consentendo loro di mettersi alla prova, di ascoltare se stessi e gli altri, di imparare a stare insieme.

L’accento verrà quindi posto sulle relazioni e sul loro valore formativo, e sul gruppo, sulla sua capacità di aiutare il singolo a vivere esperienze nuove, a mettersi alla prova, a cogliere e stabilire limiti e possibilità.

Metodologie

La modalità di lavoro sarà attiva e alternerà l’uso di giochi, tecniche animative, esercizi individuali e di gruppo a momenti di racconto, confronto e discussione.

La metodologia d’intervento si avvale di un insieme di tecniche attive che vanno dall’utilizzo di giochi psicopedagogici ad attività di espressione creativa, simulazioni, brainstorming, tecniche teatrali che richiedono il coinvolgimento diretto dei partecipanti.

Lo specifico formativo dei giochi psicopedagogici e di simulazione risiede essenzialmente nel fatto che essi consentono di sperimentare, in via metaforica, situazioni anche molto complesse. Questa modalità coinvolge non solo gli aspetti cognitivi e logici, ma anche il piano emotivo, affettivo e relazionale, nonché il corpo come strumento di conoscenza e comunicazione con l’ambiente esterno diventando quindi una via di apprendimento a tutto tondo.

Risorse

Ad ogni incontro saranno presenti 2 formatori del Centro Eirene e gli Educatori del C.R.E.

Vuoi saperne di più su questa iniziativa? Contattaci scrivendo a info@centrostudieirene.it.

Progetto “Educare alla pace vivendo i conflitti”

Essendo ormai nota la radicata e diffusa presenza di episodi di bullismo e di violenza all’interno degli edifici scolastici e di altri ambienti considerati protetti e sicuri, si sente la necessità di proporre nelle scuole percorsi di riflessione sul tema della gestione dei conflitti.

La nostra proposta nasce e si colloca all’interno di un filone di pensiero che considera inutili gli interventi di tipo repressivo e di imposizione di soluzioni “giuste” se non in situazioni di emergenza e che cerca invece di diffondere quelle competenze relazionali utili a vivere ogni conflitto come occasione di trasformazione e crescita. In questo modo si lavora in un’ottica di prevenzione e di costruzione di benessere personale e relazionale.

Destinatari

Il presente progetto formativo è rivolto ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori della Provincia di Bergamo.

Le tematiche e le attività proposte saranno diversificate in considerazione dell’età dei destinatari e dell’esigenze rilevate nei diversi istituti.

Il percorso completo prevede:

  • 4 incontri della durata di 2 ore ciascuno con gli studenti
  • 1 incontro di 2 ore con gli insegnanti, prima dell’intervento in classe.

Finalità

La finalità principale di questo percorso di formazione è quella di favorire la riflessione dei ragazzi circa la necessità di vivere i conflitti che quotidianamente incontriamo e ci coinvolgono, con consapevolezza, riconoscendo le emozioni e passioni che li animano, e trasformandoli in occasioni di apprendimento e cambiamento delle relazioni.

Obiettivi

  • riconoscere i conflitti e familiarizzare con essi. Imparare a divenire consapevoli della loro diffusione in ogni contesto per saperli vivere in maniera costruttiva.
  • comprendere cos’è la violenza e quali processi la rendono possibile
  • conoscere se stessi e rinforzare la propria identità
  • accettare le emozioni negative che animano i conflitti a saperle comunicare.
  • esplorare e saper ascoltare il proprio e l’altrui disagio.
  • prendere consapevolezza degli aspetti nonviolenti del proprio comportamento e confermarli
  • sperimentare alcune possibilità di gestione e di risoluzione dei conflitti interpersonali in maniera nonviolenta

Temi e tecniche

I 4 incontri destinati agli studenti interesseranno le seguenti tematiche:

  • Le parole e i concetti: pace, conflitto, aggressività, violenza
  • I conflitti: tra coetanei, tra generazioni, interculturali e le emozioni coinvolte
  • L’ascolto attivo
  • La gestione del conflitto

L’incontro destinato ai professori invece offrirà una panoramica generale del percorso e delle tematiche affrontate e sarà un’ occasione per approfondire i bisogni dei gruppi classe interessati dal progetto. Questo incontro dovrà precedere gli incontri destinati agli studenti.

Le modalità con cui si approfondiranno i temi proposti saranno prevalentemente “attive” ossia coinvolgeranno i ragazzi favorendo un apprendimento di tipo esperienziale. Alcune delle tecniche che verranno utilizzate sono: riflessioni guidate, lavori di gruppo, cooperative learning, simulazioni, espressione creativa.

È possibile inoltre, per i singoli istituti creare un pacchetto “ad hoc” riducendo o aumentando il numero degli incontri e concordando insieme ai formatori le tematiche da affrontare.

Su richiesta della scuola potranno inoltre essere organizzati incontri di approfondimento monotematici su argomenti specifici (ad esempio assemblee aperte a tutti gli studenti, percorsi editoriali…) con la partecipazione di esperti del settore.

Per ulteriori informazioni: info@centrostudieirene.it

Progetto di orientamento

Il momento della scelta sappiamo essere, per sua natura, connotato da complessità.

Numerose variabili, infatti, influenzano e condizionano tale processo: pensiamo agli aspetti cognitivi, emotivi, relazionali e sociali.

La stessa rappresentazione del cambiamento, che seguirà alla scelta, mette in gioco aspettative, speranze, timori, a volte senso di inadeguatezza.

Il bisogno dei ragazzi è di essere aiutati ad uscire da una situazione di incertezza, di superare il conflitto tra opposte tendenze, di essere guidati nella presa di decisione come atto ponderato e condotto in serenità.

Gli obiettivi del progetto

  • Conoscere se stessi: attitudini, interessi, caratteristiche personali
  • Valorizzare le proprie potenzialità
  • Analizzare vincoli e opportunità in relazione ai propri desideri/aspirazioni
  • Acquisire strumenti atti alla ricerca di informazioni e di lavoro

A chi si rivolge

Il progetto si rivolge ad alunni frequentanti il il terzo anno della scuola secondaria di 1° grado e il 4° o il 5° anno della scuola secondaria di 2° grado.

Le figure professionali coinvolte

Interni: Dirigente scolastico, referenti dell’orientamento, insegnanti, membri del consiglio di classe.

Esterni: Psicologi ed educatori esperti in orientamento professionale.

Metodologia

  • Azione informativa rivolta a insegnanti e studenti finalizzata a presentare le linee generali del progetto
  • Somministrazione di test e questionari, colloqui
  • Lavori di gruppo : brainstorming, analisi di casi ecc…
  • Stesura di profili individuali
  • Restituzione dei profili individuali

La struttura del progetto si presta ad essere riformulata a seconda delle esigenze specifiche dell’istituto, per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattarci a info@eirene.it.

Per maggiori informazioni contattarci scrivendo a info@centrostudieirene.it.