RECENSIONE: Italia 1636, il sepolcro degli eserciti (Gregory Hanlon)

L’Italia, in particolare il Nord, è generalmente ritenuto un teatro secondario della Guerra dei Trenta Anni, che devastò l’intera Europa.

D’altra parte la Lombardia, ai tempi in buona parte sotto il controllo spagnolo, era uno dei motori economici europei dell’epoca, e quindi ritenuto molto interessante per la Francia ed il suo maggior alleato in loco, il Piemonte della dinastia Savoia.

Il volume analizza le cause e le conseguenze del maggior scontro militare sul territorio lombardo tra Francia e Spagna, ovvero la battaglia di Tornavento, un evento che confermò quanto si mormorava alla corte di Luigi XIII, ovverosia che l’Italia era “il sepolcro degli eserciti” francesi, e conseguentemente di ogni disegno di dominio e controllo d’oltralpe.

L’opera non si sofferma in via esclusiva sul fatto d’arme, bensì dedica alcuni capitoli ad aspetti “secondari” del conflitto, quali le conseguenze della guerra sulla popolazione civile, sul sistema produttivo del territorio interessato alle manovre dei vari reparti, sul meccanismo di arruolamento dell’epoca, sulla definizione delle prime “regole di guerra” tra i belligeranti, nonché ovviamente sulle alleanze politiche tra i vari stati e staterelli che costellavano la penisola italiana.

Disponibile presso la biblioteca del Centro Eirene.

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